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Le
vesciche
Nelle
attività sportive, le vesciche
sono un fenomeno frequente. Si
formano quando la pressione e lo sfregamento costanti causano il distacco degli
strati di pelle più esterni da quelli immediatamente sottostanti. Lo spazio
vuoto venutosi a creare si riempie di plasma (parte liquida del sangue). Il
dolore provocato dalle vesciche in formazione e non ancora scoppiate viene
avvertito come una fastidiosa sensazione di bruciore. In questo stadio si
costata spesso unicamente un arrossamento ed un leggero rigonfiamento della
pelle; sintomi, ai quali gli sportivi in azione non badano troppo':"' Nel
muoversi, le vesciche scoppiate possono far sensibilmente male e spesso
costringono gli atleti a sospendere le loro attività.
Come si arriva alle vesciche
In specialità sportive come il
canottaggio, lo sci di fondo, il tennis,
la vela, l'equitazione, le bolle
si formano piuttosto sul palmo delle mani; mentre a soffrire di vesciche ai
piedi sono più che altro i podisti o giocatori di calcio o escursionisti, che
portano calze o scarpe non propriamente adatte.
Calze e scarpe che calzano in modo ottimale
sono particolarmente importanti per
gli sportivi. Una calza non
perfettamente liscia può portare a problemi relativamente grandi.
A volte basta un buco nella calza o dei minuscoli granelli di sabbia perfarsì
che si formino le vesciche. Anche un paio di scarpe nuove, che non hanno ancora
preso la forma del proprio piede possono favorire la formazione di vesciche.
Non
far scoppiare le vesciche
Se la bolla che
si è formata è ancora chiusa non si dovrebbe
in nessun caso farla scoppiare;
poiché lo strato più esterno di
pelle forma una protezione ideale contro eventuali infezioni e lo strato
sottostante è spesso troppo danneggiato. Il liquido che
c'è in mezzo con il tempo viene
comunque riassorbito. Nel
caso di vesciche più
estese e ancora
intatte può capitare che il medico, con cautela, le punga con un ago sterile.
Quando una vescica
scoppia e la ferita è pulita
bisognerebbe evitare di
asportare lo strato superiore di
pelle; questo per mantenere
il più a lungo possibile l'effetto protettivo.
La ferita andrebbe disinfettata e
coperta con del materiale
sterile. Un po' di riposo è
consigliato.
SINTOMI
Piccola
porzione di pelle arrossata e
un pochino rugosa fino ad una
bolla piena di liquido.
Leggera, nel caso di
vesciche scoppiate anche forti,
sensazione di dolore
durante i movimenti.
QUANDO ANDARE DAL MEDICO
Quando
ci sono dubbi sulla protezione
antitetanica e nel caso di
vesciche estese e gonfie di liquido.
TERAPIA
Vesciche
intatte non vanno
aperte. Proteggerle con un
cerotto ben liscio e che non faccia
pieghe. Vesciche scoppiate vanno
disinfettate e coperte
con una medicazione sterile.
Profilassi antitetanica. Ridurre
le attività
sportive.
Quando
ci
si accorge dell'arrivo di una vescica, dovrebbe, se ne ha la possibilità, fermarsi
e proteggere la parte colpita con
un cerotto, in modo da isolarla da
ulteriori sfregamenti.
Il cerotto deve
essere ben teso e non fare pieghe.
Un'altra misura di prevenzione è
una buona cura della pelle. Le
parti sensibili dovrebbero venir frizionate regolarmente, ma in particolare prima
di fare sport, con
della vaselina bianca, della
crema eutra o con dell'olio da massaggio. La pelle diventa così più morbida e
allo stesso tempo meno sensibile
agli sfregamenti.
Ogni
sportivo dovrebbe prestare
attenzione alla sua protezione contro il tetano. Ogni
10 anni andrebbe richiamata
la relativa vaccinazione.
Calze
e scarpe che
calzano alla perfezione sono
la migliore prevenzione contro le
vesciche. Applicare un cerotto come protezione supplementare sulle parti particolarmente sensibili.
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