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Quando una parte del muscolo cardiaco non riceve un adeguato
flusso di sangue per un periodo prolungato (circa 20-30 minuti) si manifesta una
condizione clinica comunemente chiamata "attacco cardiaco", che può
in alcuni casi portare all'infarto miocardico, cioè alla morte di un certo
numero di cellule cardiache.
Segni d'allarme
- Dolore o senso di oppressione al centro del torace o
localizzato alle spalle, al collo, alla mandibola o alla parte superiore
dell'addome in corrispondenza dello stomaco (vedi figura)
- Nausea, vertigini, senso di debolezza, accessi di sudorazione, difficoltà
di respirazione, polso irregolare
- Il dolore non viene necessariamente descritto come "acuto";
a volte può essere di entità modesta ed essere presente solo difficoltà
respiratoria
- Stato d'angoscia, pallore del viso
- Dolori che durano almeno 15 minuti
- I sintomi possono comparire in qualsiasi luogo ed in
qualsiasi momento, sia che il paziente stia facendo uno sforzo, sia che si
trovi a riposo.

Cosa fare:
Mettere il paziente in posizione semiseduta
e
calmarlo. Somministrare un'aspirina ( migliorerà a breve la circolazione del
sangue ). Chiamare l'ambulanza immediatamente.
Nel corso di un attacco cardiaco è possibile che si verifichi la cessazione
improvvisa dell'attività di pompa del cuore (arresto
cardiaco) dovuta in molti
casi a fibrillazione ventricolare; in tal caso i presenti, se sono in grado di
farlo, devono tempestivamente mettere in atto le misure immediate per salvare la
vita praticando il massaggio cardiaco.

- La probabilità di malattia
coronarica aumenta con l'aumentare del colesterolo. Lo fanno aumentare:
burro, carni grasse, formaggi grassi, salumi, uova. Sono poi da ridurre gli
zuccheri raffinati.
- Cereali, legumi, verdura, oli vegetali,
ovvero la dieta mediterranea, contribuiscono a normalizzare i grassi nel
sangue e ad abbassare il colesterolo e quindi sono da preferire.
- La pressione
arteriosa nell'età adulta non deve superare i valori di 140 per
la massima e 90 per la minima. Per arrivare a questi valori occorre
perdere peso se si è eccedenti, ridurre il sale ed il consumo di alcool.
- Il fumo, di sigarette e sigari, è
uno dei maggiori rischi per l'arteriosclerosi coronarica, oltre che per
bronchite, enfisema polmonare, tumori polmonari.
- Occorre aumentare il livello di attività
fisica nella vita di ogni giorno, con gradualità e precauzioni dettate
dallo stato di salute. L'attività non deve essere necessariamente sportiva
nè tanto meno agonistica: ottima la semplice passeggiata.
- L'alcool, in quantità molto
moderata, non è dannoso: in dosaggi più elevati aumenta alcuni grassi nel
sangue e il peso corporeo, oltre a provocare danni ad altri organi (fegato,
cervello, nervi).
- Ai fini della prevenzione sono da
considerarsi indispensabili solo i farmaci che fanno abbassare la
pressione (da assumersi sempre sotto controllo medico). Altri farmaci
utili per abbassare i grassi devono essere usati solo se tutte le altre
norme di questo decalogo sono state applicate senza beneficio.
- Non dobbiamo dimenticare i fattori
psicologici e sociali.
Alcuni tipi di personalità, gli stress, gli stati emotivi esagerati possono
essere concausa di malattie coronariche.
- Altri fattori di rischio sono legati all'obesità.
Una riduzione del peso può portare alla normalizzazione della pressione,
dei grassi nel sangue, della glicemia, ecc.
- Prevenzione nei bambini.
Nell'infanzia si acquisiscono le abitudini di vita che conducono all'aumento
dei fattori di rischio; ad esempio, l'ipernutrizione infantile sta portando
ad un aumento dei valori del colesterolo e della pressione. Una corretta
educazione sanitaria ed alimentare può evitare questi rischi. Inoltre,
queste nuove generazioni potranno a loro volta far migliorare le abitudini
di vita anche negli adulti.
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